Tutto rinviato al prossimo 5 marzo. È durata poco più di mezz’ora l’udienza al tribunale di Carrara relativa alla discussione sul ricorso predisposto dagli avvocati Giovanni Macchiarini e Paolo Pasquali in rappresentanza del comitato Sos Carrara, Legambiente, Unione Piccoli Proprietari Immobiliari e diversi residenti della Lugnola.
Oggetto del ricorso, l’istituzione di un commissario ad acta per dare
compiutezza alle 11 prescrizioni contro le polveri sottili che il
giudice Giovanni Bartolini aveva disposto attraverso l’ordinanza emessa
nell’aprile 2008. «Insistiamo su questo ricorso – ha ribadito
Macchiarini – in quanto il Comune non contesta il merito dell’ordinanza
che, ricordo, è vincolante. L’amministrazione afferma di aver messo in
atto l’ordinanza del dottor Bartolini. Secondo noi non è così, per
questo presentiamo una perizia che smonta punto per punto le convinzioni
di Palazzo Civico. Chiediamo quindi la nomina di un commissario che si
sostituisca all’amministrazione inadempiente».
È stata la presentazione
della nuova perizia di parte il motivo per cui l’avvocato Domenico
Iaria, legale del Comune, ha chiesto e ottenuto un rinvio. «Ci
occorrerebbe un po’ di tempo per visionare il nuovo documento presentato
dalla controparte. Il Comune dimostrerà di aver fatto tutto» ha detto
Iaria che poi ha aggiunto: «Il problema del Pm10 è sentito
dall’amministrazione comunale, non contestiamo quindi il merito
dell’ordinanza. Per quanto riguarda il commissario ad acta, invece, non
siamo convinti di una soluzione simile perché il codice di procedura
civile non lo prevede e qualora si contemplasse non potrebbe sostituirsi
all’amministrazione comunale».
Appuntamento dunque alle 12 del prossimo
5 marzo, quando il giudice Antonino Pulvirenti si pronuncerà sul
ricorso presentato dagli agguerriti comitati di cittadini.