| Di Legambiente Carrara,
venerdì 29 gennaio 2010
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Giornata di fermo camion, duro comunicato di Legambiente
Carrara. Gennaio non è ancora finito e il limite di legge del PM10 è già stato superato 16 volte; 11 superamenti consecutivi negli ultimi 11 giorni, sabato e domenica compresi.
Certo, influiscono le temperature rigide che fanno intensificare il riscaldamento domestico; certo influiscono le condizioni atmosferiche, ma resta il fatto che nei tre giorni senza camion – venerdì 22 (giornata di fermo camion), sabato 23 e domenica 24 – il PM10 (54-56 µg/m3) superava di poco il limite di legge.
Mentre nei giorni con transito di camion il PM10 è
stato molto più alto: 110 µg/m3 il giorno precedente (giovedì 21) e
oltre 130 µg/m3 nei giorni successivi.
Così, con una media mensile di 61,8 µ/m3, il gennaio 2010 supera
alla grande tutti gli anni precedenti (dai 45,3 µ/m3 del gennaio 2009 ai
54,2 del 2007).
La situazione reale è tuttavia ancor più grave visto
che, come accertato dall’ARPAT, questi dati sono sottostimati del 25%.
Va però chiarito che se siamo in balia del clima non è per caso, ma
perché in questi anni, adducendo la motivazione che il problema sarà
risolto dalla strada dei marmi, il Comune non ha fatto nulla, salvo
chiedere ai cittadini di pazientare e ingoiarsi le polveri fino ad
allora.
Eppure il D.M. 60/2002 parlava chiaro: il PM10 doveva essere
ridotto progressivamente in modo da rientrare in una media annua di 40
µg/m3 entro il 1° gennaio 2005 (da ridursi a 20 µg/m3 entro il 1°
gennaio 2010) e da non superare il limite giornaliero più di 35 giorni
l’anno (da ridursi a 7 entro il 1° gennaio 2010). Dopo la negazione del
direttore generale, Marco Tonelli, adesso anche l’ordinanza sindacale del fermo
camion lo riconosce apertamente.
Dunque in questi anni il Comune avrebbe dovuto fare di tutto per
ridurre le polveri. Quali sono state, invece le misure adottate? La
misura più significativa adottata dal sindaco Zubbani è stata quella di violare
sistematicamente la stessa ordinanza comunale sul fermo camion dopo tre
superamenti consecutivi (oggi finalmente anestetizzata in modo che il
fermo tenga conto dei soli superamenti di lunedì, martedì e mercoledì,
ignorando tutti gli altri giorni della settimana). Questa scelta, che
viola apertamente la legalità pur di privilegiare i camion, a scapito
della salute dei cittadini, chiarisce in modo illuminante quali sono le
priorità del sindaco.
Ciò considerato, tutto il resto non stupisce: la mancata
applicazione della sentenza del tribunale, la mancanza di controlli
dell’ordinanza sui camion con cassoni a tenuta, sulla pulizia dei
pianali dei camion che trasportano blocchi, sulla pulizia delle strade
di arroccamento, sullo smaltimento abusivo delle terre nelle cave (ben
150.000 tonnellate nel solo 2009), la mancata emanazione dell’obbligo di
lavaggio per i camion dei blocchi e per fuoristrada ed auto utilizzate
nelle cave.
Così oggi, se il PM10 non ha raggiunto la media annua di 20 µg/m3
e, a gennaio non ancora terminato, abbiamo già registrato 16 superamenti
del limite giornaliero (contro i 7 ammessi nell’intero anno). I
cittadini sanno chi ringraziare.
Legambiente Carrara
Ultima modifica : venerdì 29 gennaio 2010
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