Via Bulderini, adesso i cittadini pretendono impegni precisi
Di redazione,
mercoledì 27 gennaio 2010
Riprendono i lavori, ma si fermano subito Non hanno pace i residenti di via Bulderini a Marina di Carrara. Nel pomeriggio di lunedì hanno di nuovo preso il via i lavori per la costruzione dell’antenna della telefonia mobile, scatenando ancora una volta il malcontento degli abitanti che non vogliono vedersi a una decina di metri dalle proprie abitazioni un’antenna alta 36 metri con 9 ripetitori.
«Qui ci stanno prendendo in giro. Ieri (lunedì, ndr), come se niente
fosse, nonostante le nostre rimostranze, sono arrivati e hanno scaricato
i materiali» dicono i membri del comitato. Si sono anche vissuti
momenti di tensione quando alcuni dipendenti della ditta che sta
realizzando i lavori hanno chiamato la polizia per impedire ai
residenti, che nel frattempo erano scesi in strada, di scattare alcune
fotografie. «Siamo stati aggrediti verbalmente da questi signori –
raccontano i membri del comitato – che sono arrivati a chiedere persino
l’intervento della polizia, che poi ha cercato di calmare le acque».
Quindi, su sollecitazione dei cittadini il sindaco Zubbani ha emesso
immediatamente un’ordinanza per interrompere per trenta giorni la messa
in opera. Un periodo sufficiente in attesa del pronunciamento del Tar,
presso il quale pendono due ricorsi. «Il Tar dovrebbe pronunciarsi nei
primi dieci giorni di febbraio – spiega Alessandro Del Dotto, legale del
comitato – ma questo non è un buon motivo per fermare i lavori per soli
trenta giorni. Il sindaco doveva agire indipendentemente dal Tar, in
quanto lui, se vuole, può annullare l’atto con cui si è consentito di
costruire l’antenna. C’è uno strumento chiamato ‘autotutela
amministrativa’ che gli consentirebbe di attivare il procedimento di
ritiro delle autorizzazioni alle compagnie Telecom e Vodafone. In questo
modo il sindaco dimostrerebbe di tutelare gli interessi e la salute dei
cittadini».