Antenna in via Bulderini. I lavori riprendono tra le proteste dei residenti
Di redazione,
martedì 19 gennaio 2010
Carrara. Ci risiamo. Sembrava che la politica avesse recepito le proteste dei cittadini contro l’antenna della telefonia mobile. Invece, dopo un iniziale stop ai lavori di costruzione, come se niente fosse successo, ieri mattina è stato un brusco risveglio per i residenti di via Bulderini. La ditta edile si è ripresentata e ha ripreso con la messa in opera.
«Le promesse dei nostri politici non sono state mantenute – ha detto
Paola Iardella, del comitato no-antenne – Si erano resi conto
dell’inopportunità di questo sito, ma evidentemente non siamo cittadini
degni di questo nome. Non solo qui in via Bulderini – ha continuato la
residente – dobbiamo sopportare la presenza dell’autostrada e del
gasdotto, adesso ci costruiscono anche un’antenna alta 36 metri che
rimarrà a dieci metri dall’abitato».
«Non sono bastati due ricorsi al
Tar e tre diffide inviate dal nostro avvocato al sindaco Zubbani, al
prefetto di Massa Carrara e alla polizia municipale – ha aggiunto
Flavio Franciosi, portavoce del comitato – È inconcepibile che i nostri amministratori, prima di approvare il piano delle antenne,
non siano venuti a controllare le zone dove queste antenne andranno a
collocarsi. Via Bulderini compresa. Questo è un sito palesemente
incompatibile con l’ambiente circostante».
Sul posto è poi arrivato Massimo Menconi, consigliere comunale di
Rifondazione Comunista e membro della commissione assetto del
territorio, che ha compreso appieno le lamentele degli abitanti.
«Avevamo portato la questione all’attenzione del sindaco – ha spiegato
– perché, effettivamente, ci eravamo accorti dell’inopportunità di
realizzare l’antenna proprio in quest’area. Segnaleremo nuovamente il
problema all’amministrazione».