La Imm: «Rischiamo di diventare un distretto minerario» Carrara. Anche il 2009 è stato un anno negativo per l’export del marmo. L’analisi è stata realizzata dall’Internazionale Marmi e Macchine che ha preso in esame i dati dei primi nove mesi del 2009. Ebbene, il comprensorio che include le province di Massa Carrara, Lucca e La Spezia, dimostra una discreta tenuta in confronto ai dati nazionali.
Infatti l’export complessivo del distretto apuo-versiliese fa segnare
un -7,4% in quantità e un -13% in valore. Una contrazione meno grave
rispetto al -21% nazionale.
Nel dato toscano pesa molto la voce relativa all’export di blocchi di
marmo che rappresenta il 24% del totale. «È la dimostrazione – dicono
dalla Imm – che l’area rischia di connotarsi come distretto minerario
più che di trasformazione se non impostano a breve politiche di
sostegno alle attività manifatturiere collegate al lapideo».