E' intestata "Cobas del Marmo" ma non è firmata Carrara. Torna di stretta attualità il problema del cosiddetto “nero alle cave”. Si tratta di un’evasione della tassa sull’escavato prevalentemente di tipo qualitativo, visto che sulla quantità non è possibile (o quasi) evadere per la presenza delle pese a monte.
Insomma i blocchi di marmo più pregiati in qualche modo riescono ad
essere mascherati in blocchi meno pregiati, la cui tassazione è
sensibilmente più bassa.
È questo il contesto in cui si è palesato un giallo. Una lettera non
firmata ma intestata “Cobas del Marmo” è stata infatti consegnata a
mano in Comune e indirizzata alla Commissione Marmo. Nella missiva si
parla dell’annosa questione del nero alle cave, riportando alcuni
esempi di escamotage utilizzati da alcune aziende per cercare di
ovviare alla tassazione più incisiva.
Il caso è stato portato all’attenzione dei consiglieri comunali
nell’ultima seduta della commissione marmo. I commissari hanno preso
atto quindi delle denunce contenute nella lettera riservandosi di
convocare prossimamente i rappresentanti dei Cobas per affrontare un
problema come tanti altri di cui tutti gli addetti del settore sono a
conoscenza, ma che, non si è ancora riuscito a debellare.
Alla mattina verso le ore 04,30 i camion carichi scendono lungo la via bei me soldi non tanti per carita ma abbastanza, mentre scendono da dove non si sa possibile che le varie assocciazioni ambientaliste, non se ne accorga , eppure rumore lo fanno la polvere la spostano, poi siamo sicuri che passano dalle pese? Possibile che nessuno e dico nessuno se ne renda conto, non solo le nostre montagne vengono distrutte, ma in gran parte servono solo a rendere un profitto a tanti che delle cave fanno scempio e alle multinazionali che ne ricavano un enorme profitto. non è la prima volta che ne parlo, qualcuno ascolerà?
nero alle cave
Di: mario () 12-10-2009 08:18