Informare i cittadini per promuovere il bene pubblico
Il giornalismo d'inchiesta fu inaugurato negli Stati Uniti nel primo decennio del Novecento, quando alcuni reporter investigativi liberi e indipendenti svelarono gli intrighi di affaristi e politici corrotti. Nel 1906 il presidente Theodore Roosevelt li definì "muckrakers" perché, tradotto letteralmente, "scavavano nel letame". Questo appellativo, che da subito sembrò dispregiativo, nel tempo acquisì un significato prestigioso.
Dall'atto di accusa di Ida Tarbell contro il monopolio di Rockefeller alla denuncia delle allarmanti condizioni in un macello di Chicago, le inchieste dei "muckrakers" mostravano che per ogni criminale avido c'era un lavoratore sfruttato o un cittadino defraudato. La spinta investigativa dei reporter americani riemerse in maniera massiccia solo negli anni della contestazione giovanile. La relazione tra giornalisti e potere si era fatta sempre più conflittuale e la teoria della responsabilità sociale della stampa indicava alla professione un obiettivo più nobile del mero profitto: informare i cittadini per promuovere il bene pubblico.
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