Ipotesi miniappartamenti, Bandoni: «Speculazione». Legambiente: «Le finanze di Bogazzi stanno benissimo» Sono ormai due anni che al posto dell’hotel Mediterraneo è presente un campo incolto e i cittadini sono stanchi di vedere proliferare il degrado in una zona così centrale di Marina di Carrara. L’area, di proprietà della Porto di Carrara Spa, il cui azionista di maggioranza è l’armatore Enrico Bogazzi, da diverso tempo è in stato di abbandono, pare infatti che i denari inizialmente disponibili per realizzare un grande albergo con cinema multisala e zona commerciale, in totale 13 milioni di euro, non ci siano più.
Giornata di fermo camion, duro comunicato di Legambiente Carrara. Gennaio non è ancora finito e il limite di legge del PM10 è già stato superato 16 volte; 11 superamenti consecutivi negli ultimi 11 giorni, sabato e domenica compresi.
Certo, influiscono le temperature rigide che fanno intensificare il riscaldamento domestico; certo influiscono le condizioni atmosferiche, ma resta il fatto che nei tre giorni senza camion – venerdì 22 (giornata di fermo camion), sabato 23 e domenica 24 – il PM10 (54-56 µg/m3) superava di poco il limite di legge.
Mazzucchelli: «Il monopolio della Sam impedisce lo sviluppo» Sono duecento le segherie a rischio chiusura. Martedì sera, nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara, si è svolto un incontro, organizzato dal presidente del Consiglio comunale, Luca Ragoni, tra gli imprenditori, i capigruppo consiliari e il comitato spontaneo nato su Facebook “Salviamo i marmi di Carrara”.
Quando ero bambino, proprio al centro di via Roma, a Carrara, vi era un locale dal nome esotico “Casa del caffè” ma era molto diverso di quello che esiste tutt’oggi.
Per conferirgli un alone di mistero, le pareti erano in parte ricoperte da paratie di canne di bambù, e il resto affrescato da disegni che richiamavano l’antico Egitto, con tanto di figure di Faraoni e geroglifici.
Riprendono i lavori, ma si fermano subito Non hanno pace i residenti di via Bulderini a Marina di Carrara. Nel pomeriggio di lunedì hanno di nuovo preso il via i lavori per la costruzione dell’antenna della telefonia mobile, scatenando ancora una volta il malcontento degli abitanti che non vogliono vedersi a una decina di metri dalle proprie abitazioni un’antenna alta 36 metri con 9 ripetitori.
Alla fine della seconda guerra mondiale, l’Italia era un gigantesco ammasso di rovine, le pochissime industrie rimaste in piedi, producevano beni che nessuno poteva acquistare, visto lo stato di terribile povertà in cui versava la quasi totalità della popolazione.
Carrara. Ci risiamo. Sembrava che la politica avesse recepito le proteste dei cittadini contro l’antenna della telefonia mobile. Invece, dopo un iniziale stop ai lavori di costruzione, come se niente fosse successo, ieri mattina è stato un brusco risveglio per i residenti di via Bulderini. La ditta edile si è ripresentata e ha ripreso con la messa in opera.
Guarda l'intervista a Vittorio Martini, un residente Carrara. Va avanti da quasi sei anni la battaglia dei residenti di sei condomìni della zona Peep di Bonascola, tra via Acquafiora e via Casalina, contro le coperture in eternit e le loro fibre di amianto. Un vero e proprio pericolo per la salute. Infatti, i tetti, dopo 25 anni dalla loro costruzione, sono deteriorati, e i cittadini reclamano un intervento dell'amministrazione per debellare questo gravissimo problema.
La Imm: «Rischiamo di diventare un distretto minerario» Carrara. Anche il 2009 è stato un anno negativo per l’export del marmo. L’analisi è stata realizzata dall’Internazionale Marmi e Macchine che ha preso in esame i dati dei primi nove mesi del 2009. Ebbene, il comprensorio che include le province di Massa Carrara, Lucca e La Spezia, dimostra una discreta tenuta in confronto ai dati nazionali.
Guarda l'intervista al geologo Riccardo Caniparoli Marina di Carrara. Quali sono i pericoli legati alla realizzazione del porto turistico di Marina di Carrara tra le foci del Carrione e del Lavello? L'abbiamo chiesto al geologo Riccardo Caniparoli, esperto di dissesto idrogeologico, che ha tracciato un quadro poco confortante per quanto riguarda gli equilibri naturali che sarebbero intaccati nel caso la struttura diportistica sarà edificata in viale Da Verrazzano.